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Corte Costituzionale

 ILLEGITTIMITA'  ART. 126 BIS CODICE DELLA STRADA
CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 24 GIUGNO 2004, N. 196 - Nei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici), e dell’art. 32 del d.l. n. 269 del 2003 come risultante dalla conversione ad opera della legge 24 novembre 2003, n. 326 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici), promossi con due ricorsi della Regione Campania, rispettivamente notificati il 17 ottobre 2003 e il 22 gennaio 2004,
CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 24 GIUGNO 2004, N. 197 - Nei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici), e dell’art. 32 del d.l. n. 269 del 2003 come risultante dalla conversione ad opera della legge 24 novembre 2003, n. 326 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici), promossi con ordinanza del 20 novembre 2003 dal TAR per l’Emilia-Romagna, sezione staccata di Parma, con 8 ordinanze del 10 dicembre 2003 dal TAR per il Piemonte e con 4 ordinanze del 5 dicembre 2003 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verona, rispettivamente iscritte ai numeri 10, da 104 a 109, 241 e 242 e da 246 a 249 del registro ordinanze 2003, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nn. 7, 10 e 14, prima serie speciale, dell’anno 2004.

CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 198 DEL 24 GIUGNO 2004 - Nei giudizi di legittimità costituzionale della legge della Regione Toscana 4 dicembre 2003, n. 55 (Accertamento di conformità delle opere edilizie eseguite in assenza di titoli abilitativi, in totale o parziale difformità o con variazioni essenziali, nel territorio della regione Toscana), della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 11 dicembre 2003, n. 22 (Divieto di sanatoria eccezionale delle opere abusive), dell’articolo 4 della legge della Regione Marche 23 dicembre 2003, n. 29 (Norme concernenti la vigilanza sull’attività edilizia nel territorio regionale) e della legge della Regione Emilia-Romagna 16 gennaio 2004, n. 1 (Misure urgenti per la salvaguardia del territorio dall’abusivismo urbanistico ed edilizio), promossi con ricorsi del Presidente del Consiglio dei ministri, rispettivamente notificati il 6 febbraio, il 20 febbraio, il 25 febbraio e il 15 marzo 2004, depositati in cancelleria il 16 febbraio, il 1° marzo, il 2 marzo e il 23 marzo successivi ed iscritti ai nn. 20, 24, 27 e 41 del registro ricorsi 2004.

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA N. 199 DEL 24 GIUGNO 2004 - Nel giudizio per conflitto di attribuzione sorto a seguito della delibera della Giunta della Regione Campania n. 2827 del 30 settembre 2003 (Integrazione alle linee guida per la Pianificazione Territoriale Regionale in Campania, di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 4459 del 30.09.2002, in materia di sanatoria degli abusi edilizi), promosso con ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, notificato il 28 novembre 2003, depositato in cancelleria il 3 dicembre 2003 ed iscritto al n. 36 del registro conflitti 2003.

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA DEL 26 FEBBRAIO 2020, N. 56 - Trasporto pubblico - Disciplina del trasporto di persone mediante servizi pubblici non di linea - Servizio di noleggio con conducente [NCC] - Modalità di svolgimento e di organizzazione del servizio.
In subordine: Prenotazione del servizio presso la rimessa o la sede dell'impresa. Sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena operatività del registro nazionale. Previsione che il vettore possa disporre di ulteriori rimesse nel territorio di altri Comuni della medesima Provincia o area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione, previa comunicazione ai Comuni predetti, salvo diversa intesa raggiunta in sede di Conferenza unificata entro il 28 febbraio 2019. Disciplina derogatoria, in ragione delle specificità territoriali e delle carenze infrastrutturali, per le sole Regioni Sicilia e Sardegna, che consente che l'autorizzazione rilasciata da un Comune sia valida sull'intero territorio regionale entro il quale devono essere situate una sede operativa e almeno una rimessa - Disciplina derogatoria, per le sole Regioni Sicilia e Sardegna, che consente agli operatori NCC di non fare rientro alla rimessa dopo il primo servizio - Sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena operatività del registro nazionale. 
Comunicato stampa